Giovedì 5 marzo si sono tenuti due eventi coordinati sulla fusione nucleare: il primo, una visita tecnica al laboratorio RFX di Padova, organizzata dal prof. Piero Pedrocco, coordinatore della Commissione Territorio dell’Ordine degli Ingegneri; il secondo, il convegno “Il nuovo nucleare” tenuto dall'Ing. Marino Mazzon, organizzato in sede dal Collegio Ingegneri Venezia. Si è ritenuto infatti utile unire i due eventi in un unico pomeriggio, per fornire ai nostri colleghi una visione il più possibile ampia e completa della situazione dell’energia nucleare e delle sue prospettive future. Il grande interesse suscitato ha contribuito a esplorare e fare chiarezza un campo molto discusso ma forse ancora poco conosciuto; un sentito ringraziamento a Fulvio Auriemma e a Marino Mazzon per i due interventi di alto valore tecnico scientifico.
Partendo dalla necessità di abbandonare le fonti fossili per la produzione di energia, al fine di contrastare il cambiamento climatico, Il nucleare può rappresentare una delle alternative possibili, da affiancare alle altre fonti di energia rinnovabile (solare, eolico, idroelettrico…) oggi disponibili a prezzi sempre più convenienti. Le centrali nucleari avevano avuto uno sviluppo notevole alcuni decenni or sono. Poi, dopo i disastri di Cernobyl e Fukushima, hanno avuto una battuta d’arresto.
La generazione di energia presenta un livello di complessità molto superiore rispetto alle altre fonti rinnovabili, e costi molto elevati, oltre a rischi per la salute e per l’ambiente ancora presenti.
Nel mondo sono stati avviati diversi progetti di ricerca e sperimentazione, finalizzati a studiare e approfondire il tema: si tratta di una realtà molto complessa che necessita di tempi lunghi per ottenere risultati concreti.
L’intervento di Marino Mazzon, che si può ripercorrere nelle slides, basandosi su fonti accreditate e autorevoli, ha illustrato la situazione attuale delle centrali, la loro incidenza sulla produzione complessiva di energia a livello mondiale e le prospettive future, soprattutto riguardo alla fusione.
Mazzon ha accennato anche ad altre possibili fonti di energia pulita e rinnovabile, a tutt’oggi poco esplorate, tipo quella ricavabile dalle unità geologiche profonde.
Convegno il nuovo nucleare
Al termine della visita tecnica, trasferiti nella sede del Collegio, l’ing. Marino Mazzon ha illustrato la situazione del nucleare nel mondo.Partendo dalla necessità di abbandonare le fonti fossili per la produzione di energia, al fine di contrastare il cambiamento climatico, Il nucleare può rappresentare una delle alternative possibili, da affiancare alle altre fonti di energia rinnovabile (solare, eolico, idroelettrico…) oggi disponibili a prezzi sempre più convenienti. Le centrali nucleari avevano avuto uno sviluppo notevole alcuni decenni or sono. Poi, dopo i disastri di Cernobyl e Fukushima, hanno avuto una battuta d’arresto.
La generazione di energia presenta un livello di complessità molto superiore rispetto alle altre fonti rinnovabili, e costi molto elevati, oltre a rischi per la salute e per l’ambiente ancora presenti.
Nel mondo sono stati avviati diversi progetti di ricerca e sperimentazione, finalizzati a studiare e approfondire il tema: si tratta di una realtà molto complessa che necessita di tempi lunghi per ottenere risultati concreti.
L’intervento di Marino Mazzon, che si può ripercorrere nelle slides, basandosi su fonti accreditate e autorevoli, ha illustrato la situazione attuale delle centrali, la loro incidenza sulla produzione complessiva di energia a livello mondiale e le prospettive future, soprattutto riguardo alla fusione.
Mazzon ha accennato anche ad altre possibili fonti di energia pulita e rinnovabile, a tutt’oggi poco esplorate, tipo quella ricavabile dalle unità geologiche profonde.
La presentazione di Marino Mazzon: