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Visita Tecnica all’Azienda Sperimentale Vivai Cooperativi Rauscedo e alla Cantina Sociale


Il 23 maggio 2026 il Collegio ha organizzato una doppia visita ai Vivai Cooperativi Rauscedo (VCR), e alla cantina della Cooperativa Rauscedo a Codroipo, in provincia di Pordenone.
I vivai della Cooperativa Rauscedo sono operativi da quasi 100 anni: fu infatti nel 1933 che alcune famiglie del piccolo paese si riunirono in cooperativa. Ora i soci sono oltre 200, e qui si producono le barbatelle, ovvero le piantine di vite destinate a essere piantate e coltivate per la produzione vinicola. Le barbatelle sono prodotte da due parti: la radice (piede) e le gemme che vengono innestate. Il processo di produzione è complesso, e richiede un intero anno di tempo. Nei mesi di novembre e dicembre vengono raccolti i tralci di legno e tagliati nella giusta misura, poi tra dicembre e febbraio vengono innestate le gemme e paraffinate per sigillare l’innesto. Dopo di che le barbatelle vengono messe a riposo nella segatura di legno per 10/15 giorni per poi venire piantate, e rimanere in campo per circa 6 mesi, prima della commercializzazione. Nel frattempo, vengono eseguiti numerosi esami di laboratorio per verificare la qualità delle barbatelle. Nei vivai viene fatta anche una selezione clonale per produrre varianti e migliorare progressivamente la qualità dei vitigni (sono stati realizzati circa 550 cloni).
Siamo stati accolti nel moderno ed elegante edificio sede dei vivai, dove si trovano una sala conferenze, gli uffici amministrativi e i laboratori, dall’enologo Enrico Bassi e dalla guida Simonetta De Paoli, che ci hanno illustrato le attività del centro.
In apertura è intervenuto l’ingegnere Tito Pasqualis, che ha tenuto una relazione sul territorio friulano: in particolare ci ha parlato del terremoto che il 6 maggio 1976 ha pesantemente devastato questi territori. Fortunatamente la presenza di numerose caserme nell’area ha consentito il pronto intervento dell’esercito. Allora non esisteva l’istituto della Protezione Civile ma fu rapidamente nominato un commissario, che organizzò la fase della ricostruzione, che ha richiesto oltre dieci anni, e che ha impegnato duramente gli amministratori e tutti i cittadini colpiti dal sisma.
Successivamente abbiamo assistito ad un filmato illustrativo delle attività dei Vivai, e quindi ci siamo trasferiti nelle vicine serre dove abbiamo potuto vedere le barbatelle e le altre piantine messe a dimora.
La successiva tappa della visita è stata nelle cantine, situate in un edificio di fronte al corpo principale, dotate di numerose piccole botti per effettuare la cosiddetta microvinificazione, cioè la produzione di quantità molto ridotte di vino per verificarne la qualità delle nuove produzioni.
Le barbatelle prodotte dai Vivai cooperativi vengono esportate in 35 paesi diversi.
Dopo le visite alle cantine abbiamo effettuato l’assaggio dei vini in un caratteristico locale sotterraneo.
Dopo aver pranzato nell’ampio porticato dell’edificio principale, che si affaccia sulla pianura friulana e sulle propaggini alpine, ci siamo spostati nella cantina cooperativa di Codroipo, dove siamo stati ricevuti dall’enologo Michele Leon, che ci ha illustrato le caratteristiche e le attività della Cantina Rauscedo.
Fondata nel 1951 da 130 soci conferitori, la cooperativa raccoglieva il prodotto di 280 ettari a vigneto. Oggi i soci sono 300, e gli ettari a vigneto sono 2000. La produzione si aggira su 25 milioni di litri di vino, il 95% dei quali da uve bianche. Il consorzio dispone ora di tre cantine: la cantina Rauscedo, la più antica, fondata nel 1951, la cantina di Codroipo, sorta nel 2013, e la recente cantina R.R., sorta nel 2025.
La cantina di Codroipo comprende la zona di conferimento, situata in un’area esterna, dove i soci e altri produttori portano le uve prodotte sulle quali, ancor prima di essere conferite, vengono eseguiti dei controlli di qualità. Un vasto ambiente climatizzato contiene le cisterne in acciaio, mentre nell’area esterna sono situate le cisterne di maggiori dimensioni, sempre in acciaio coibentato, della capacità di 3000 ettolitri ciascuna.
Molta parte del prodotto è destinato all’esportazione, soprattutto negli Stati Uniti d’America.
Dopo la visita, siamo passati alla sala degustazioni per l’assaggio di alcuni vini e gli acquisti.

Ecco le immagini della giornata:

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