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Visita Tecnica alle Casermette Napoleoniche di Forte Marghera


Venerdì 26 giugno 2026 si è tenuta la visita tecnica alle casermette napoleoniche di Forte Marghera che ha avuto inizio con la presentazione, in aula, da parte dell'arch. Riccardo Cianchetti (progettista e D.L.) e dell'ing. Marco Mocellini (direttore operativo strutture) del progetto e delle opere di restauro che hanno interessato i due edifici.

Il primo nucleo di Forte Marghera fu iniziato dagli Austriaci ma ebbe il suo pieno sviluppo nel 1806, con il sopraggiungere dei francesi che diedero il via alla realizzazione di 6 bastioni esterni, un doppio fossato di cinta e due ridotti laterali. A partire da tale data venne realizzata la casermetta n.9 ed iniziata la casermetta n.8, portata poi a termine nel 1814 dagli Austriaci, subentrati ai francesi.

Le due casermette gemelle hanno similari caratteristiche costruttive ed architettoniche anche se nella n.8 si notano diverse modalità esecutive, meno accurate, legate all'intervento subentrante degli Austriaci. Le strutture sono compatte e massive con murature e volte di notevole spessore (100cm) atte a resistere all'artiglieria pesante dell'epoca.

Tuttavia la casermetta n.8, tuttora in restauro, presenta alcune maggiori problematiche dipendenti dalla scadente qualità del terreno di fondazione, probabilmente legata alla presenza di un paleo alveo interrato.
Ciò ha comportato cedimenti differenziali con formazione di fessurazioni e vistose deformazioni su volte e murature (chiaramente apprezzabili nelle cornici in pietra d'Istria di porte e finestre).
Nel caso della casermetta n.8, quindi, si è dovuto procedere a particolari scelte progettuali e realizzative:
1)           il tetto a falde in coppi, ricoprente un terrapieno (con la funzione di resistenza alle cannonate) è stato eliminato, il terrapieno è stato svuotato ed è stata ripristinata la terrazza praticabile: in tal modo il carico sulla fondazione è stato sensibilmente ridotto
2)           a livello fondazionale è stata realizzata, in ogni cella, una soletta in cls armato collegata alle murature perimetrali con chiavi di taglio ammorsate nelle fondazioni murarie
3)           le pareti longitudinali sono state collegate con tiranti in acciaio inox correnti all'interno di cunicoli esistenti (probabilmente necessari allo scolo delle acque dalla copertura).
Nell'angolo sud ovest della casermetta n.8, interessato da un bombardamento inglese nella seconda guerra mondiale e quindi distrutto, sono stati ricavati gli spazi per una scala e l'ascensore. Una seconda scala, richiesta dai VVF per garantire l'utilizzo della terrazza come spazio espositivo e/o per eventi, è stata realizzata sul fianco longitudinale ovest.

Terminata l'esposizione in aula ci si è recati al cantiere dove, alla presenza del CSE ing. Piervittorio Salmaso, si è presa visione dei lavori precedentemente illustrati.

Infine ci si è spostati alla casermetta n.9, il cui restauro è stato completato alcuni mesi fa, e che ora viene utilizzata come spazio espositivo da MU.VE. Si è così potuto ammirare la bella scala semicircolare, presente nel corpo centrale dell'edificio, che conduce al piano superiore, originariamente adibito a camerate, di cui ora è rimasta solo una piccola porzione.

Ringraziamo sentitamente i nostri ospiti ed i relatori per questa interessantissima visita.

Di seguito le foto dell’evento precedute da alcuni documenti storici:

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