Bando 2025 del Collegio Ingegneri Venezia per l’assegnazione di tre Premi di Laurea:
- Autore: Ing. ​Gabriele Cucci
- Relatore: prof. Andrea Dorigato
- Considerazioni generali valutative:
La tesi analizza l'impatto ambientale comparativo tra pneumatici per autocarri vergini e ricostruiti (retreaded) attraverso la metodologia Life Cycle Assessment (LCA), valutandone le prestazioni quantitative con un approccio cradle-to-grave.
In generale, lo studio si focalizza sulla sostenibilità della catena di approvvigionamento della gomma naturale, identificata come materia prima critica per l'Unione Europea a causa della sua elevata importanza economica e dei rischi di fornitura. La ricerca approfondisce il contesto produttivo della Thailandia, principale esportatore mondiale, esaminando dettagliatamente le pratiche agricole e la fertilizzazione proprie delle piantagioni di Hevea brasiliensis e i processi di lavorazione industriale successivi.
La particolarità del lavoro è lo sviluppo di Inventario del Ciclo di Vita (LCI - life cycle inventory analysis) della gomma naturale thailandese, sopperendo alla mancanza di modelli sistematici nei database commerciali esistenti. Il modello integra flussi complessi come le emissioni derivanti dal cambiamento d’uso del suolo (LUC), l'uso di agrofarmaci e i trattamenti energetici necessari per ottenere gomma di grado industriale.
Nonostante la ricostruzione sia un'alternativa già nota per le flotte commerciali, l'originalità della ricerca risiede nella dimostrazione scientifica dei suoi benefici: lo pneumatico ricostruito riduce gli impatti ambientali mediamente del 33% rispetto a uno nuovo. Questo vantaggio deriva principalmente dal risparmio di materie prime vergini e dalla prevenzione di nuovi processi di produzione energeticamente intensivi.
La tesi offre spunti interessanti sulla gestione del fine vita degli pneumatici e sulla riduzione dei rifiuti nel settore dei trasporti pesanti. Emerge chiaramente che la fase di approvvigionamento delle materie prime rappresenta la principale fonte di impatto ambientale nel ciclo di vita dello pneumatico vergine, con la gomma naturale che gioca un ruolo determinante a causa della gestione delle piantagioni.
Un altro aspetto tecnico rilevante è la modellazione effettuata tramite il software SimaPro e il database Ecoinvent. Lo studio sottolinea tuttavia alcune criticità applicative: i benefici ambientali complessivi dipendono strettamente dalla resistenza al rotolamento dello pneumatico ricostruito, che deve essere equivalente a quella del nuovo per non annullare i vantaggi ecologici durante la fase di utilizzo.
PREMIO DI LAUREA INGEGNERI ECCELLENTI: TESI VINCITRICE PER LA CATEGORIA INGEGNERIA INDUSTRIALE
Comparative life cycle assessment of virgin and retreaded truck tyres- Autore: Ing. ​Gabriele Cucci
- Relatore: prof. Andrea Dorigato
- Considerazioni generali valutative:
La tesi analizza l'impatto ambientale comparativo tra pneumatici per autocarri vergini e ricostruiti (retreaded) attraverso la metodologia Life Cycle Assessment (LCA), valutandone le prestazioni quantitative con un approccio cradle-to-grave.
In generale, lo studio si focalizza sulla sostenibilità della catena di approvvigionamento della gomma naturale, identificata come materia prima critica per l'Unione Europea a causa della sua elevata importanza economica e dei rischi di fornitura. La ricerca approfondisce il contesto produttivo della Thailandia, principale esportatore mondiale, esaminando dettagliatamente le pratiche agricole e la fertilizzazione proprie delle piantagioni di Hevea brasiliensis e i processi di lavorazione industriale successivi.
La particolarità del lavoro è lo sviluppo di Inventario del Ciclo di Vita (LCI - life cycle inventory analysis) della gomma naturale thailandese, sopperendo alla mancanza di modelli sistematici nei database commerciali esistenti. Il modello integra flussi complessi come le emissioni derivanti dal cambiamento d’uso del suolo (LUC), l'uso di agrofarmaci e i trattamenti energetici necessari per ottenere gomma di grado industriale.
Nonostante la ricostruzione sia un'alternativa già nota per le flotte commerciali, l'originalità della ricerca risiede nella dimostrazione scientifica dei suoi benefici: lo pneumatico ricostruito riduce gli impatti ambientali mediamente del 33% rispetto a uno nuovo. Questo vantaggio deriva principalmente dal risparmio di materie prime vergini e dalla prevenzione di nuovi processi di produzione energeticamente intensivi.
La tesi offre spunti interessanti sulla gestione del fine vita degli pneumatici e sulla riduzione dei rifiuti nel settore dei trasporti pesanti. Emerge chiaramente che la fase di approvvigionamento delle materie prime rappresenta la principale fonte di impatto ambientale nel ciclo di vita dello pneumatico vergine, con la gomma naturale che gioca un ruolo determinante a causa della gestione delle piantagioni.
Un altro aspetto tecnico rilevante è la modellazione effettuata tramite il software SimaPro e il database Ecoinvent. Lo studio sottolinea tuttavia alcune criticità applicative: i benefici ambientali complessivi dipendono strettamente dalla resistenza al rotolamento dello pneumatico ricostruito, che deve essere equivalente a quella del nuovo per non annullare i vantaggi ecologici durante la fase di utilizzo.