Il giorno 21 febbraio 2026, il Collegio ha organizzato la visita guidata alla Mostra “Giovanni Segantini”, presso il Museo Civico di Bassano del Grappa, con la guida Paolo Pistellato che ringraziamo.
Questa mostra, ad oltre dieci anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista, celebra l’opera di Giovanni Segantini (1858-1899), uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico.
Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni italiane ed europee – dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam –, alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la rassegna - divisa in cinque sezioni tematiche, ripercorre l’intera parabola artistica di Segantini seguendo gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e mettendo per la prima volta in dialogo la sua opera con quelle dei maggiori artisti europei coevi, da Millet a Van Gogh, poiché Segantini (da non ridurre a una solitaria grandezza) ha avuto coi movimenti artistici del suo tempo uno scambio di dare e avere che vale la pena mettere a fuoco.
Segantini fu il massino esponente del Divisionismo (che fa il suo debutto a Milano nel 1891) e contende a Fattori (il maggiore dei Macchiaioli nati a Firenze nel 1855) la palma di maggior pittore dell’Ottocentoitaliano.
In questa mostra emerge con grande chiarezza l’evoluzione della sua tecnica prodigiosa; di grande interesse il confronto con pittori “minori” coevi, che fanno emergere l’assoluta originalità del nostro (Mosè Bianchi, Emilio Longoni, gli “Scapigliati” Cremona e Ranzoni), a volersi limitare ai nomi di spicco.
Per maggiori informazioni:
Questa mostra, ad oltre dieci anni dall’ultima esposizione dedicata all’artista, celebra l’opera di Giovanni Segantini (1858-1899), uno dei massimi esponenti del Divisionismo, tra i più sensibili osservatori del mondo naturale e impareggiabile cantore della montagna quale luogo fisico e simbolico.
Attraverso un centinaio di capolavori provenienti dalle principali collezioni italiane ed europee – dal Musée d’Orsay al Rijksmuseum di Amsterdam –, alcune delle quali rintracciate a distanza di oltre un secolo dalla loro realizzazione, la rassegna - divisa in cinque sezioni tematiche, ripercorre l’intera parabola artistica di Segantini seguendo gli snodi più importanti della sua vicenda biografica e mettendo per la prima volta in dialogo la sua opera con quelle dei maggiori artisti europei coevi, da Millet a Van Gogh, poiché Segantini (da non ridurre a una solitaria grandezza) ha avuto coi movimenti artistici del suo tempo uno scambio di dare e avere che vale la pena mettere a fuoco.
Segantini fu il massino esponente del Divisionismo (che fa il suo debutto a Milano nel 1891) e contende a Fattori (il maggiore dei Macchiaioli nati a Firenze nel 1855) la palma di maggior pittore dell’Ottocentoitaliano.
In questa mostra emerge con grande chiarezza l’evoluzione della sua tecnica prodigiosa; di grande interesse il confronto con pittori “minori” coevi, che fanno emergere l’assoluta originalità del nostro (Mosè Bianchi, Emilio Longoni, gli “Scapigliati” Cremona e Ranzoni), a volersi limitare ai nomi di spicco.
Per maggiori informazioni:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Segantini
- https://www.museibassano.it/it/mostra/giovanni-segantini