Il 13 marzo 2026, il Collegio ha organizzato una visita tecnica alla ditta LAFERT di San Donà di Piave.
Siamo stati accolti da Silvia La Placa, responsabile delle relazioni esterne, e poi dall’amministratore delegato Cesare Savini, che ci ha illustrato l’azienda.
Lafert è stata fondata nel 1962, e si è sviluppata negli anni nella produzione di motori elettrici. Nel 2018 è stata acquisita da Subitomo Heavy Industries, un grande gruppo giapponese, che, grazie a importanti investimenti, ha impresso all’azienda un notevole sviluppo di innovazione, economico e produttivo. Nel 2025 Lafert ha sviluppato un fatturato di 165 Milioni di €, con previsioni di crescita per il 2026, e può contare su una forza lavoro di circa 1000 persone, che producono 1 milione di motori ogni anno, negli stabilimenti di San Donà di Piave, Noventa di Piave, di Bologna, della Slovenia e della Cina.
L’azienda produce motori elettrici destinati per il 70% al mercato europeo e per il resto ad altri mercati (soprattutto nord America).
Nello stabilimento di San Donà, dove sono impiegati 600 dipendenti, vengono prodotti circa 3000 motori ogni giorno, a Noventa vengono prodotti i servomotori, nello stabilimento in Slovenia vengono prodotti gli avvolgimenti mentre la sede di Bologna è destinata allo sviluppo ingegneristico.
L’azienda è fortemente orientata all’innovazione tecnologica, al risparmio energetico e alla personalizzazione del prodotto, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e ridurre l’impatto ambientale.
Successivamente Federico Toffano ci ha illustrato l’organigramma dell’azienda, soffermandosi sulla necessità dell’azienda di reperire nuovo personale altamente qualificato (ingegneri) per rafforzare la compagine progettuale e gestionale.
A seguire, Tiziano Rossi ha illustrato la produzione dell’azienda, che consiste in motori asincroni, servomotori e motori sincroni progettati per portare la massima efficienza energetica e precisione del movimento, fornendo alte prestazioni.
I motori sono destinati a moltissime applicazioni: dall’agricoltura e allevamento, all’industria automotive, alle tecnologie dell’aria, alla mobilità, al trasporto di materiali (nastri trasportatori, tapis roulant, sistemi di movimentazione dei magazzini, magazzini automatizzati), robotica, pompe per acque pulite e reflue, per piscine, per vasche SPA, per ventilazione naturale e forzata, compressori, soffianti, pompe per il vuoto.
A valle delle presentazioni, siamo stati accompagnati ad una visita nei reparti produttivi, che si sviluppano in ampi capannoni. Abbiamo potuto vedere le diverse fasi della produzione e dell’assemblaggio dei motori, alcune completamente automatizzate grazie all’uso di robot e altre apparecchiature, i magazzini di stoccaggio e le aree di spedizione.
Una realtà produttiva importante per il nostro territorio, che ha suscitato vivo interesse nei nostri colleghi che hanno partecipato alla visita.
Un ringraziamento all’amministratore delegato e al suo staff per l’accoglienza e l’illustrazione della fabbrica e delle sue linee produttive.
Siamo stati accolti da Silvia La Placa, responsabile delle relazioni esterne, e poi dall’amministratore delegato Cesare Savini, che ci ha illustrato l’azienda.
Lafert è stata fondata nel 1962, e si è sviluppata negli anni nella produzione di motori elettrici. Nel 2018 è stata acquisita da Subitomo Heavy Industries, un grande gruppo giapponese, che, grazie a importanti investimenti, ha impresso all’azienda un notevole sviluppo di innovazione, economico e produttivo. Nel 2025 Lafert ha sviluppato un fatturato di 165 Milioni di €, con previsioni di crescita per il 2026, e può contare su una forza lavoro di circa 1000 persone, che producono 1 milione di motori ogni anno, negli stabilimenti di San Donà di Piave, Noventa di Piave, di Bologna, della Slovenia e della Cina.
L’azienda produce motori elettrici destinati per il 70% al mercato europeo e per il resto ad altri mercati (soprattutto nord America).
Nello stabilimento di San Donà, dove sono impiegati 600 dipendenti, vengono prodotti circa 3000 motori ogni giorno, a Noventa vengono prodotti i servomotori, nello stabilimento in Slovenia vengono prodotti gli avvolgimenti mentre la sede di Bologna è destinata allo sviluppo ingegneristico.
L’azienda è fortemente orientata all’innovazione tecnologica, al risparmio energetico e alla personalizzazione del prodotto, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e ridurre l’impatto ambientale.
Successivamente Federico Toffano ci ha illustrato l’organigramma dell’azienda, soffermandosi sulla necessità dell’azienda di reperire nuovo personale altamente qualificato (ingegneri) per rafforzare la compagine progettuale e gestionale.
A seguire, Tiziano Rossi ha illustrato la produzione dell’azienda, che consiste in motori asincroni, servomotori e motori sincroni progettati per portare la massima efficienza energetica e precisione del movimento, fornendo alte prestazioni.
I motori sono destinati a moltissime applicazioni: dall’agricoltura e allevamento, all’industria automotive, alle tecnologie dell’aria, alla mobilità, al trasporto di materiali (nastri trasportatori, tapis roulant, sistemi di movimentazione dei magazzini, magazzini automatizzati), robotica, pompe per acque pulite e reflue, per piscine, per vasche SPA, per ventilazione naturale e forzata, compressori, soffianti, pompe per il vuoto.
A valle delle presentazioni, siamo stati accompagnati ad una visita nei reparti produttivi, che si sviluppano in ampi capannoni. Abbiamo potuto vedere le diverse fasi della produzione e dell’assemblaggio dei motori, alcune completamente automatizzate grazie all’uso di robot e altre apparecchiature, i magazzini di stoccaggio e le aree di spedizione.
Una realtà produttiva importante per il nostro territorio, che ha suscitato vivo interesse nei nostri colleghi che hanno partecipato alla visita.
Un ringraziamento all’amministratore delegato e al suo staff per l’accoglienza e l’illustrazione della fabbrica e delle sue linee produttive.