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Sonico ed il «caso Val Rabbia»: la difesa idrogeologica di un comune montano

IMG 20210912 WA0011Il 27 luglio 2012 un’enorme frana ha lambito l'abitato di Rino di Sonico interrompendo la Statale della Valcamonica, abbattendo dei ponti e creando gravi danni e preoccupazione nella popolazione. Da allora sono stati messi in atto numerosi progetti di monitoraggio, messa in sicurezza, riordino e valorizzazione territoriale. Una delegazione del Collegio Ingegneri Venezia, composta dagli Ingegneri Pozzato, Donelli, Drigo e Rizzato accompagnati dall’Ing. Cordis si sono recati sul luogo accompagnati dal Sindaco, Ing. Gian Battista Pasquini che ha seguito e sta seguendo personalmente tutti i lavori.

E’ stata evidenziata la situazione geo-morfologica del versante e sono state mostrare le notevoli opere di difesa idraulica realizzate grazie ai molti milioni di euro di contributi regionali per la stabilizzazione del bacino a salvaguardia degli abitati e i sistemi di monitoraggio posati.
I problemi di Sonico sono generati da due diversi fattori entrambi di notevole pericolosità: una enorme paleofrana (PAL) lungo la Val Gallinera, che confluisce nell’Oglio, oggi monitorata con un interessante sistema regionale, ed una colata dalla Val Rabbia, laterale della Val Gallinera, generata da abbondanti piogge e scioglimento di Permafrost in quota, anche questa monitorata da opportuni sistemi a cura del Comune e della Protezione Civile di Sonico.

 
La piena dell'Oglio del 30 agosto 2020

Tra gli imponenti interventi di difesa e ripristino ricordiamo un’imponente briglia selettiva a monte e, a valle, alla confluenza del Rabbia con il fiume Oglio, più recentemente altre opere come difese spondali, manufatto deviatore e ampliamento dell’alveo dell’Oglio per trattenere il materiale.

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La Val Gallinera dall'alto Bivacco Festa: monitoraggio in testata Val Gallinera

Una curiosità: tra gli interventi vi è stato anche lo studio ed il recupero delle fortificazioni della III linea di fondovalle, risalenti al primo conflitto mondiale.

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La confluenza della Val Gallinera in Oglio verso monte e verso valle

Ovviamente sono previsti sistemi per allertare la popolazione quando le precipitazioni superano determinate soglie e la gestione della possibile evacuazione verso zone sicure.

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la briglia scalzata inferiormente I danni dell'ultima alluvione

Purtroppo si sono succeduti negli anni altri eventi tra cui, a titolo di esempio, ricordiamo l’evento de 2020 con un’altra enorme ondata di fango e detriti stimata in 300mila metri cubi che si è riversata a valle facendo innalzare ancora una volta di parecchi metri il letto dell’Oglio e attivando le apparecchiature installate in quota che hanno allertato Sindaco e Protezione Civile; la zona critica di confluenza del Gallinera/Rabbia con l’Oglio ha tenuto bene grazie alle poderose difese spondali ed alla deviazione a pennello studiata per deviare nuove colate nel bacino di accumulo che è riuscito a contenere i detriti; ovviamente il materiale è stato poi rimosso per creare spazio in caso di nuovi eventi.
Gli interventi comunque continuano grazie ai cospicui finanziamenti regionali.

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IPE 800 rotta a taglio dalla furia dei massi trascinati dalla corrente

Un ringhraziamento particolare va al Sindaco di Sonico, Ing. Gian Battista Pasquini, che con grande competenza ci ha illustrato la situazione ed alla Protezione Civile di Sonico ed in particolare al suo Presidente, Piero Gulberti, per aver messo a disposizione, oltre alla sua competenza, i mezzi fuoristrada  che ci hanno portato in sopralluogo.

La presentazione dell'Ing. Gian Battista Pasquini, sindaco di Sonico in merito alla situazione a gennaio 2018:

 

Alcune considerazioni:

I lavori eseguiti e visionati sono stati imponenti e per un visitatore di passaggio potrebbero sembrare esagerati, fuori scala, ma i fenomeni per i quali sono stati progettati sono veramente eccezionali e preoccupanti, come testimoniano gli effetti ben visibili a posteriori lungo l'asta terminale del torrente (una sorta di "collaudo" nel corso del 2020) e documentati con prezioso materiale raccolto durante gli eventi.
Tali fenomeni non sono certamente paragonabili con quelli che avvengono nei nostri territori montani, nelle Alpi Orientali ed in particolare nelle nostre amate Dolomiti: ed in effetti l'orografia è molto diversa, le valli sono molto incise contornate da catene molto elevate, sopra i 3.000 m. sul l.m.m., con presenza di ghiacciai, pur in via di estinzione, a poca distanza.
Le principali aste fluviali presenti in zona (il fiume Oglio nella Val Camonica, come anche il fiume Adda nella vicina Valtellina) hanno subito alluvioni storicamente documentate nei secoli passati, come i grandi fiumi di pianura, mentre i fenomeni più localizzati sono storia recente: l'esempio del torrente Rabbia è una testimonianza concreta, infatti non sono noti eventi storici conosciuti, ma i fenomeni disastrosi sono storia recente, degli ultimi 20-30 anni, proprio in concomitanza con l'accentuarsi del fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai: è questa la fonte di maggior preoccupazione in quanto lo scioglimento del "permafrost" presente nella parte più elevata del suo bacino può causare la incoerenza del materiale scongelato ed il conseguente innesto di fenomeni di colate detritiche in concomitanza di eventi pluviometrici intensi.
In tale situazione non resta che affidarsi a sofisticati strumenti di monitoraggio e conseguenti efficienti sistemi di allerta come quelli messi in atto dal Comune di Sonico che abbiamo visionato.
Il tema è stato particolarmente interessante e merita perciò un approfondimento futuro.

Approfondimenti:

  • Proponiamo una interessante nota in merito alle colate, movimenti di massa veloci che si sviluppano su versanti acclivi o mediamente acclivi in seguito a piogge brevi e intense e/o prolungate che in Lombardia rappresentano il maggior numero di frane per tipologia di fenomeno
  • Alcune immagini dei danni dell’evento del 2012 e dei lavori sono visualizzabili qui
  • Monitoraggio PAL della Val Gallinera è visualizzabile qui
  • Monitoraggio in diretta della Val Rabbia è visualizzabile qui

Alcune Foto

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