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MoSE - la bocca di porto di MALAMOCCO

Chioggia 01






L'articolo MoSE - La Bocca di Porto di Malamocco è a cura del Collega Leandro De Rossi - Gruppo di Lavoro MoSE.
[Ph: Tutte le immagini sono tratte dal sito del Consorzio Venezia Nuova - MoSE e/o da pubblicazioni del CVN stesso]


La bocca di porto di Malamocco è la più profonda della laguna ed è quella da cui transitano le navi dirette al porto industriale-commerciale di Venezia. Per garantire questo traffico anche quando le paratoie del MoSE sono in esercizio è stata costruita una conca di navigazione che permette l’entrata delle grandi navi. La barriera è costituita da una schiera di 19 paratoie.

Configurazione

Questa è la bocca di porto più profonda della laguna con i suoi -14 metri. Qui transitano le navi dirette al porto commerciale e industriale di Marghera.
Sulla sponda sud della bocca, sull’isola di Pellestrina, è stata realizzata la conca di navigazione Malamocco per consentire il passaggio delle grandi navi durante l’operatività del MoSE. La conca è predisposta per accogliere sia le grandi navi che i rimorchiatori di appoggio e consente il transito a imbarcazioni con lunghezza fino a 280 metri, larghezza massima di 39 metri e pescaggio fino a 12 metri, la camera della conca ha dimensioni interne di 380 metri per 50 metri ed è delimitata da pareti longitudinali chiuse alle estremità da porte scorrevoli.
All’esterno della bocca è stata completata una scogliera curvilinea ( “lunata” ) che si sviluppa per 1280 metri e serve sia per smorzare la vivacità delle correnti di marea sia per creare un bacino di acque calme per facilitare la manovra di entrata nella conca di navigazione. Tutti gli interventi sono stati preceduti da un’importante lavoro di consolidamento del fondale della bocca di porto, tramite l’infissione di pali di acciaio, per evitare cedimenti differenziali della barriera.
Il canale di Malamocco è largo 380 metri e profondo 14 metri. Il progetto prevede per questa barriera 19 paratoie, ciascuna delle quali è lunga 29,5 metri e larga 20 metri per uno spessore di 4,5 metri. Le paratoie sono incernierate ai 7 cassoni di alloggiamento, le strutture in calcestruzzo installate all’interno del fondale; i cassoni sono larghi 48 metri e lunghi 60 metri, per un’altezza di 12,5 metri. In questo caso sono stati costruiti 5 cassoni da 3 paratoie ciascuno e 2 cassoni più piccoli da 2 paratoie. I due cassoni di spalla ai lati del canale permettono l’accesso alle gallerie all’interno dei cassoni di alloggiamento.

Malamocco 02Malamocco – Configurazione progettuale (fonte CVN)

Malamocco 03Malamocco – sullo sfondo, a destra, vista della “ lunata “ (fonte CVN)

Il cantiere del MoSE a Malamocco

In questo cantiere sono stati realizzati i cassoni della barriera di Malamocco e quelli della barriera di Lido San Nicolò, per un totale di 14 cassoni di alloggiamento e 4 di spalla. L’area di cantiere è stata allestita su un vasto terrapieno provvisorio realizzato e attrezzato sulla sponda sud del canale di Malamocco. Si tratta di una grande penisola artificiale, che dall’ultimo tratto di spiaggia di Pellestrina avanza in mare per quasi 450 metri per terminare con il Syncrolift, la speciale piattaforma di varo. Sopra il terrapieno sono stati costruiti i 18 cassoni, destinati a “scomparire” completamente nel fondale dei canali di bocca. Per esigenze costruttive e di installazione, i cassoni sono stati costruiti sopra centinaia di pilastri di cemento, disposti in file parallele perfettamente allineate fra loro, che li tenevano sollevati a oltre 2 metri di altezza. Questo per consentire il sollevamento e lo spostamento di ciascun cassone: è stato infatti predisposto un sistema speciale di rotaie e carrelli oleodinamici di acciaio, messo a punto dalla ditta norvegese TTS Handling Systems. Dato il peso e le dimensioni dei cassoni, che vanno dalle 16.000 alle 22.500 tonnellate, sono stati predisposti 84 grandi carrelli suddivisi su 6 file di rotaie, secondo uno schema preciso che stabilisce l’esatta posizione di ciascuno, in base all’andamento delle principali parti strutturali del cassone. Rotaie e carrelli vengono infilati sotto ciascun cassone, nello spazio fra i pilastri; così, scorrendo sui carrelli spinti da motrici, ciascun cassone è stato trasportato fino al centro del Syncrolift. Abbassando l’enorme piattaforma in mare, alla velocità di 10 centimetri al minuto, ciascun cassone è stato calato in acqua; una volta in galleggiamento, il cassone viene bloccato al pontone utilizzato per l’installazione, con un sistema di cavi e verricelli, viene zavorrato e stabilizzato per il successivo affondamento nello scavo predisposto nel canale di bocca

Malamocco 04Malamocco – Conca di navigazione, area di cantiere, Syncrolift (fonte CVN)

Malamocco 05Particolare – sezione - Cassone e Paratoia (fonte CVN)

Malamocco 06Malamocco - 1897 – (fonte cartografica Magistrato alle Acque)

Malamocco 07Malamocco - 2004 - (fonte aerofotogrammetrica Magistrato alle Acque)

Malamocco 08Malamocco - 2008 – (fonte aerofotogrammetrica Magistrato alle Acque)

Malamocco 09Malamocco - 2013 – (fonte aerofotogrammetrica Magistrato alle Acque)

Malamocco 10Malamocco – Conca di navigazione (fonte CVN)

Malamocco 11Malamocco – Spalle d’appoggio delle paratoie del MoSE (fonte CVN)

Malamocco 12Malamocco – Il cantiere del MoSE (fonte CVN)

Malamocco 13Malamocco - Trasferimento paratoia (fonte CVN).


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